Con l’AI tutti hanno più informazioni. Pochi hanno le decisioni giuste.

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Oggi oltre il 94% degli investitori italiani riconosce che il vero valore è avere un consulente al proprio fianco: non per avere più dati, ma per interpretarli, evitare errori nei momenti critici e trasformare la complessità in scelte efficaci. L’intelligenza artificiale accelera i mercati. La differenza la fa ancora l’intelligenza umana.

La più grande società di Asset americana mette sotto la lente i rapporti tra utenti e financial advisor. Sul mercato italiano qual è il reale contributo dei consulenti ai risultati per gli investitori?

La consulenza finanziaria genera valore concreto, misurabile e, secondo i clienti, superiore alle stime teoriche, posizionandosi non solo come strumento di rendimento, ma come partner strategico per la gestione del patrimonio e del benessere emotivo del cliente. È uno dei dati più rilevanti emersi dal rapporto “Client Connect: The Vanguard Advice Survey 2026”, che quantifica in termini numerici il contributo dei consulenti ai risultati degli investitori in Italia. L’analisi di Vanguard, in Europa, mette sotto la lente i rapporti tra utenti e i Financial Advisor e ne emerge senza dubbio che la consulenza è vincente se c’è un rapporto personalizzato con i clienti. Il mercato europeo della consulenza finanziaria è attraversato da dinamiche comuni e sfide condivise da tutti i paesi facente parte.

Sul mercato italiano qual è il reale contributo del consulente per gli investitori? In Italia il 70% afferma di essere disposto a pagare per il servizio, riconoscendone il giusto valore. Secondo lo studio il 94,9% degli investitori italiani ritiene che il proprio consulente contribuisca positivamente alla crescita del portafoglio. Ma il valore della consulenza non si limita ai rendimenti. Il 74,4% degli investitori dichiara di avere maggiore fiducia nel raggiungimento dei propri obiettivi finanziari di lungo periodo grazie al supporto del consulente, mentre il 74,1% afferma che la consulenza contribuisce alla propria serenità e al benessere emotivo. Inoltre, il 66,4% ritiene di poter mantenere uno standard di vita adeguato durante la pensione grazie alla pianificazione ricevuta.

Dunque oggi la consulenza punta sul valore aggiunto, ma qual è? Facciamo chiarezza. La maggiore disponibilità di informazioni resa possibile dalla tecnologia crea pressione sui margini del risparmio gestito. Il settore del risparmio gestito sta attraversando una trasformazione senza precedenti, non si tratta più solo di allocare ricchezze ma di navigare una complessità crescente, nella quale la tecnologia e la sensibilità umana devono trovare un nuovo equilibrio Di conseguenza, il consulente è chiamato a focalizzarsi sugli ambiti dell’emotività e sulla sensibilità che nessun algoritmo può avere. La nuova sfida è la mente del cliente e la capacità del professionista di agire come una sorta di coach comportamentale che può fare la differenza, aiutando i clienti a evitare errori costosi, specialmente durante la volatilità dei mercati. Il valore si manifesta nell’aiuto concreto a raggiungere obiettivi di vita (pianificazione pensionistica, protezione del patrimonio, acquisto casa)

Le nuove generazioni, come Millennials e Gen Z, che stanno beneficiando del più grande trasferimento di ricchezza della storia, chiedono trasparenza e una personalizzazione estrema. Il nuovo standard sarà un modello in cui i portafogli si aggiustano in tempo reale non solo in base ai mercati, ma alle abitudini, alle scelte e ai cambiamenti di vita del cliente.

In sintesi, il valore della consulenza finanziaria nel 2026 è un mix di “alfa” finanziario (rendimento) e “gamma” comportamentale (tranquillità e disciplina), che insieme migliorano significativamente la vita e il portafoglio dell’investitore.

Last modified: 14/05/2026